PILATES

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Joseph Hubertus Pilates nacque a Düsseldorf, in Germania, nel 1880. Fin da piccolo fu affetto da rachitismo, asma e una leggera forma poliomelitica. Fu questa la causa che scatenò in lui la voglia di rafforzare il suo corpo e la sua salute. Negli anni diventò un atleta poliedrico e cominciò ad organizzare il suo metodo denominandolo Controllogy. Nel 1914, allo scoppio del primo conflitto mondiale, Piates si trovava in Inghilterra per insegnare autodifesa ad alcuni poliziotti. Fu trattenuto in inghilterra come prigioniero di guerra e venne internato in un campo di concentramento inglese nell'Isola di Man. Fu in questo frangente che ebbe modo di sperimentare il suo sistema sui connazionali internati assieme a lui, per mantenerne la salute e curarne le ferite procurate al fronte. Nel 1920, J.H.Pilates rientrò in Germania e qui cominciò ad insegnare il suo metodo ad alcuni ballerini classici. Nel 1926 arrivò la svolta della sua vita; emigrò in America e durante la traversata atlantica conobbe colei che sarebbe diventata sua moglie, Clara, un'infermiera. In futuro, alla sua morte, Clara si rivelerà fondamentale per lo sviluppo del suo metodo. Sempre nel 1926 aprì il suo primo studio dove cominciò ad allenare ballerini, attori ed artisti in genere. Fu verso il 1940 che il suo metodo iniziò ad ottenere la meritata considerazione da parte del mondo artistico e sportivo newyorkese, infatti il suo sistema fu ben presto riconosciuto come ottimo "antidoto" per controbilanciare gli effetti spesso negativi degli estenuanti allenamenti a cui tali artisti e campioni si sottoponevano quotidianamente.
Pilates morì nel 1967 lasciando in eredità il suo sistema oltre che alla moglie a molti suoi studenti che, in seguito, aprirono scuole disseminate in tutto il mondo.
Resta vivo il concetto di soggettività e di interpretazione che ogni singolo insegnante sviluppa nei suoi corsi, riferendosi comunque al programma studiato e definito dallo stesso Joseph Hubertus Pilates.

Consigliamo la lettura del libro originale di Pilates, "Return to Life Through Controllogy” (1945).

 

 
Parafrasando una frase di Andrew Taylor Still, considerato il padre della moderna osteopatia, si può affermare che "dove c'è movimento c’è vita". Partiamo da questa idea per far comprendere l'importanza di una corretta e sana attività fisica. Questo concetto era ben chiaro e caro a Joseph Hubertus Pilates quando cominciò a lavorare sul suo metodo, allora definito Controllogy. La società odierna, imponendoci ritmi frenetici e stressanti mina sempre più, oltre che la nostra salute, anche le nostre aspettative e la qualità della vita stessa. Ecco allora l'importanza di cominciare un percorso motorio adeguato. Col Pilates e il Natural Tonic®, ora è possibile farlo in modo egregio ed efficace e nel pieno rispetto della propria condizione personale, evitando forzature di ogni genere. 
Per fare questo occorrono insegnanti altamente preparati. La nostra scuola si occupa della loro formazione.  Buona navigazione.